LE AVVENTURE DI SKIRBUTZ
LO SKIRBUTZ NEL FAR WEST
Il sole di mezzogiorno soffocava lo sperduto West. Le polverose strade erano deserte, solo un matto sarebbe uscito di casa a quell'ora a farsi bollire il cervello. Ad un tratto tra la polvere e lo sterco di cavallo, ecco apparire un'ombra sulla strada: una losca figura si sta avvicinando. Si distinguono subito il tipico cappello da cowboy, gli stivali con gli speroni e i foderi delle pistole. La losca figura è sempre più vicina, e... sì, sì, è proprio lui, lo Skirbutz. Ora che è più vicino possiamo vedere che indossa un maglione di lana e tre paia di calzini, nonostante ci siano 40°. Skirbutz si dirige verso il saloon, ma non si accorge di aver pestato una merda. Con un'aria da fighetto superstar apre i battenti del saloon e tutto convinto di sé stesso entra ma... PAM!!! Skirbutz si ritrova steso a terra... Gli altri cowboy sapendo del suo arrivo avevano messo un filo davanti all'entrata, su cui Skirbutz è inciampato. Skirbutz si rialza e va al bancone e ordina: "Stamani devo stare leggero, fammi un doppio whisky!!" Skirbutz si siede sullo sgabello ma... PATATRACK!!! I gambi dello sgabello si rompono e Skirbutz porta per la seconda volta il culo per terra. Stavolta Skirbutz è veramente arrabbiato, si rialza e grida: "Chi è quel bastardo che osa prendersi gioco di me?" Un omone muscoloso alto due metri, davanti al quale anche Al Capone si sarebbe inginocchiato, si alza dalla sedia e va verso Skirbutz: "Sono stato io piccolo scricciolo. Perché non andiamo fuori a parlarne?" Skirbutz arriva a malapena al petto del brutto ceffo e tutto impaurito si beve tutto d'un fiato il doppio whisky. Avrebbe molta voglia di rifiutare il duello, ma l'alcool arriva prima al cervello della sua ragione e esclama: "Ua bene, an-diamo fuooo-ri, hic". Tutti escono dal bar e scendono in strada; lo Skirbutz barcollando riesce a raggiungere anche lui la strada. Il brutto ceffo lo guarda: "Ma guardate questo pivellino: ha bevuto un bicchierino e non si regge in piedi!!" Tutti ridono... È giunta l'ora del duello. I due contendenti sono pronti a uccidersi. Skirbutz guarda il nemico ma... com'è possibile... sono due!!! L'alcool gli ha annebbiato la vista e gli fa vedere doppio. Skirbutz controlla nel fodero della sua pistola e vede una cosa strana: "Sarà l'effetto dell'alcool" pensa. Il brutto ceffo spara, Skirbutz estrae la sua arma... CIOÉ, << REWIND. Skirbutz estrae dal fodero un phon, lo guarda un po', lo punta verso l'avversario e lo aziona. L'aria che esce dal phon crea insieme alla polvere un piccolo tornado che investe e porta via il brutto ceffo... Non è possibile... lo Skirbutz ha vinto!!! Essendo ancora alle dipendenze di Mister Alcool non si rende conto di quello che è successo, e impaurito come non mai salta sul primo cavallo che trova. "AHHHHHHH!!!!!" urla lo Skirbutz: "Questo cavallo è stato decapitato!!!AHHHHH!!" Skirbutz salta giù dal cavallo. In realtà c'era salito al contrario. La sua paura cresce e inizia a correre, a correre, a correre sotto il sole cocente; si gira, guarda se qualcuno lo sta inseguendo e PAM!!! Si prende in faccia un cactus... Sviene. Dopo cinque giorni si risveglia mentre una figura sinistra gli sta togliendo gli aghi del cactus che gli si erano conficcati addosso. Quando si riprende del tutto, vede davanti a sé una creatura con la faccia raccapricciante e tutta dipinta: era lo stregone di una tribù di indiani. Skirbutz urla, urla, urla, urla, urla, urla e scappa via a gambe levate; corre talmente forte che supera anche BIP-BIP... Corre lo Skirbutz, corre, sempre più forte, finchè ad un certo punto vede un bagliore e ci entra dentro; Skirbutz fluttua nell'aria, non riesce a capire cosa stia accadendo, quando ad un certo punto, casca a terra. Si guarda attorno: è a casa, è tornato nel 2002. Stanco, sudicio e provato dall'avventura, entra in casa e va a dormire. (PS: davanti alla porta di casa un cane aveva appena lasciato un ricordino...)
Il sole di mezzogiorno soffocava lo sperduto West. Le polverose strade erano deserte, solo un matto sarebbe uscito di casa a quell'ora a farsi bollire il cervello. Ad un tratto tra la polvere e lo sterco di cavallo, ecco apparire un'ombra sulla strada: una losca figura si sta avvicinando. Si distinguono subito il tipico cappello da cowboy, gli stivali con gli speroni e i foderi delle pistole. La losca figura è sempre più vicina, e... sì, sì, è proprio lui, lo Skirbutz. Ora che è più vicino possiamo vedere che indossa un maglione di lana e tre paia di calzini, nonostante ci siano 40°. Skirbutz si dirige verso il saloon, ma non si accorge di aver pestato una merda. Con un'aria da fighetto superstar apre i battenti del saloon e tutto convinto di sé stesso entra ma... PAM!!! Skirbutz si ritrova steso a terra... Gli altri cowboy sapendo del suo arrivo avevano messo un filo davanti all'entrata, su cui Skirbutz è inciampato. Skirbutz si rialza e va al bancone e ordina: "Stamani devo stare leggero, fammi un doppio whisky!!" Skirbutz si siede sullo sgabello ma... PATATRACK!!! I gambi dello sgabello si rompono e Skirbutz porta per la seconda volta il culo per terra. Stavolta Skirbutz è veramente arrabbiato, si rialza e grida: "Chi è quel bastardo che osa prendersi gioco di me?" Un omone muscoloso alto due metri, davanti al quale anche Al Capone si sarebbe inginocchiato, si alza dalla sedia e va verso Skirbutz: "Sono stato io piccolo scricciolo. Perché non andiamo fuori a parlarne?" Skirbutz arriva a malapena al petto del brutto ceffo e tutto impaurito si beve tutto d'un fiato il doppio whisky. Avrebbe molta voglia di rifiutare il duello, ma l'alcool arriva prima al cervello della sua ragione e esclama: "Ua bene, an-diamo fuooo-ri, hic". Tutti escono dal bar e scendono in strada; lo Skirbutz barcollando riesce a raggiungere anche lui la strada. Il brutto ceffo lo guarda: "Ma guardate questo pivellino: ha bevuto un bicchierino e non si regge in piedi!!" Tutti ridono... È giunta l'ora del duello. I due contendenti sono pronti a uccidersi. Skirbutz guarda il nemico ma... com'è possibile... sono due!!! L'alcool gli ha annebbiato la vista e gli fa vedere doppio. Skirbutz controlla nel fodero della sua pistola e vede una cosa strana: "Sarà l'effetto dell'alcool" pensa. Il brutto ceffo spara, Skirbutz estrae la sua arma... CIOÉ, << REWIND. Skirbutz estrae dal fodero un phon, lo guarda un po', lo punta verso l'avversario e lo aziona. L'aria che esce dal phon crea insieme alla polvere un piccolo tornado che investe e porta via il brutto ceffo... Non è possibile... lo Skirbutz ha vinto!!! Essendo ancora alle dipendenze di Mister Alcool non si rende conto di quello che è successo, e impaurito come non mai salta sul primo cavallo che trova. "AHHHHHHH!!!!!" urla lo Skirbutz: "Questo cavallo è stato decapitato!!!AHHHHH!!" Skirbutz salta giù dal cavallo. In realtà c'era salito al contrario. La sua paura cresce e inizia a correre, a correre, a correre sotto il sole cocente; si gira, guarda se qualcuno lo sta inseguendo e PAM!!! Si prende in faccia un cactus... Sviene. Dopo cinque giorni si risveglia mentre una figura sinistra gli sta togliendo gli aghi del cactus che gli si erano conficcati addosso. Quando si riprende del tutto, vede davanti a sé una creatura con la faccia raccapricciante e tutta dipinta: era lo stregone di una tribù di indiani. Skirbutz urla, urla, urla, urla, urla, urla e scappa via a gambe levate; corre talmente forte che supera anche BIP-BIP... Corre lo Skirbutz, corre, sempre più forte, finchè ad un certo punto vede un bagliore e ci entra dentro; Skirbutz fluttua nell'aria, non riesce a capire cosa stia accadendo, quando ad un certo punto, casca a terra. Si guarda attorno: è a casa, è tornato nel 2002. Stanco, sudicio e provato dall'avventura, entra in casa e va a dormire. (PS: davanti alla porta di casa un cane aveva appena lasciato un ricordino...)
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