LE AVVENTURE DI SKIRBURTZ

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Skirbutz è nella sua camera tutto indaffarato a preparare tre enormi valigie: in una sta cercando di inserire la sua sedia con le rotelle. Nelle seconda valigia ci sono: 7 mutande, una per ogni giorno della settimana, con il nome del giorno scritto sopra, 7 magliette da cambiare ogni giorno, 7 paia di calza, e 7 paia di pantaloni.
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Autore: La Vale
Cala la notte sulle vie di Tokyo, le insegne pubblicitarie brillano e lampeggiano al buio, i rumori si attenuano, da qualche parte in un piccolo vicolo della città, un giovane dai capelli giallo canarino indossa le sue carpe, si dirige al suo garage, e, come in un film futuristico, tra lampi e bagliori, fumi e scintillii, sale a bordo della sua Panda Special.
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Autore: La Vale
In una giornata buia e tempestosa, Skirbutz esce di casa per andare a visitare un affioramento. Sale sulla sua vecchia Fiat 127, ma a causa della nuova legge sulle auto Euro 0, è costretto a riparcheggiarla in garage e ad andare a piedi. Skirbutz percorre chilometri e chilometri a piedi lungo la corsia di emergenza della A1, causando ben tre incidenti a catena, per colpa dei suoi capelli gialli che abbagliano gli automobilisti...
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Autore: La Vale
In una bella giornata primaverile, il nostro amico dai capelli gialli, fischiettando e saltellando allegramente su ogni merda si dirige al parco. Skirbutz è felice, sente l'aria primaverile, il profumo dei fiori, il canto degli uccellini, e gli "Gruuu Gruuu" dei piccioni di Povia.. Dietro ad una piccola siepe, Skirbutz vede qualcosa muoversi. Spinto dalla sua curiosità molto femminile, decide di andare a vedere cos'era...
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Autore: La Vale
Nel mezzo del cammin per rientrare a casa, Skirbutz fu colpito da un'ampia cavità che si apriva in una roccia. Non avendola mai notata prima di allora e spinto da una curiosità schifosa, decise di entrare nell'apertura per vedere cosa ci fosse all'interno; ma prima di vedere lontano, sarebbe stato meglio per lui vedere dove stava mettendo i piedi e evitare di pestare quella merda...
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Autore: La Vale
È una bella giornata, Skirbutz esce di casa per andare a fare una passeggiata, e essendo sempre con la testa tra le nuvole, non si accorge di essere passato su una merda fresca fresca... Passeggia e pensa: "Chi era che passeggiava sempre in un giardino e predicava cazzate? Ah sì, era il greco Aristotele..."
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Autore: La Vale
Correvam annum 40 a.C., Skirbutz casam uscendum merdam pestam... Skirbutz in agorà vat per alterem personem incontrarem. Quel giornum incontram Cesarem et gli dicem:"Ahò (tipicam espressionem romanam) Cesarem, che fai bellum?" et Cesarem:"Appenam tornatum dall'Africam sum, là habeo incontratum Cleopatram, famosam puttanam et..."
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Autore: La Vale
Il sole di mezzogiorno soffocava lo sperduto West. Le polverose strade erano deserte, solo un matto sarebbe uscito di casa a quell'ora a farsi bollire il cervello. Ad un tratto tra la polvere e lo sterco di cavallo, ecco apparire un'ombra sulla strada: una losca figura si sta avvicinando. Si distinguono subito il tipico cappello da cowboy, gli stivali con gli speroni e i foderi delle pistole. La losca figura è sempre più vicina, e... sì, sì, è proprio lui, lo Skirbutz.
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Autore: La Vale
Questa storia è un tema di tedesco che dovevo fare per casa. La trama è semplice (il tedesco no...): Skirbutz esce di casa (non pesta una merda perché logicamente non posso scriverlo in un compito...) e entra in una grotta.
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Autore: La Vale
Era una notte buia e tempestosa, Skirbutz uscì di casa per andare a fare una passeggiata; nemmeno i cani erano in giro con un tempaccio simile, e per questa volta riuscì a non pestare la solita merda. Skirbutz amava il mare, e per questo decise di andare a fare una passeggiata in spiaggia.
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Autore: La Vale