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FORZE DELLA NATURA

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Terremoti | Tornado | Tsunami | Vulcani |

TERREMOTI

Cosa sono i terremoti?
I terremoti sono vibrazioni del terreno causate dal movimento della crosta terrestre.
Lo scorrimento delle placche tettoniche manda onde d’urto che viaggiano attraverso il terreno con abbastanza forza da rompere ogni cosa sul loro cammino.
Un terremoto può spesso spostare le tue parti di una faglia, cosicché il terreno da un lato può spostarsi nella direzione opposta dalla terra dall’altro lato. La pressione tra le due placche scuoterà la terra in un attimo. Il luogo dove avviene questo violento movimento è conosciuto come fuoco, o ipocentro, del terremoto. L’epicentro è il punto sulla superficie terrestre sopra l’ipocentro, dal quale danneggiamento si diffondono le onde radiali.

Le cause dei terremoti
Nel 1912 il metereologo tedesco Alfred Wegener notò che i continenti – America, Europa, Asia, Africa, Australia, Antartide e Oceania – si adattavano perfettamente insieme come i pezzi di un puzzle. Egli ipotizzò che 200 milioni di anni fa i continenti fossero tutti collegati. La sua teoria fu confermata dal ritrovamento di fossili simili in ogni continente. Non avendo potuto i dinosauri attraversare gli oceani per vivere nei diversi continenti, la Terra doveva essere un unico ammasso di terra.
La Terra è divisa in strati: la crosta, il mantello e il nucleo.
La crosta è la superficie della Terra, un sottile e duro strato di roccia, diviso in molti pezzi. Ogni pezzo è conosciuto come una placca. Alcuni formano i continenti, altri i fondali oceanici, ma sono in continuo movimento. La crosta terrestre è divisa in sei placche maggiori e nove più piccole che giacciono sul mantello, uno strato di roccia semifusa. Queste placche si muovono insieme al mantello, in una zona conosciuta come astenosfera. Il nucleo è fatto di rocce fuse più del mantello, e correnti di rocce incandescenti salgono attraverso il mantello. Queste correnti si espandono una volta raggiunta la superficie inferiore della crosta. Questo comportamento tende a rompere la crosta, spingendo da una parte, frantumando alcune placche contro le altre, facendo scontrare le une contro le altre. Anche la deriva dei continenti contribuisce, spostando le placche finché non si scontrano. È attraverso queste collisioni che si sono formate le montagne. Questo movimento produce terremoti e vulcani. Di solito i terremoti avvengono quando due placche sfregano una contro l’altra. Quando queste due placche si muovono una contro l’altra, la rottura è chiamata faglia. Un famoso esempio è la faglia di Sant’Andrea in California lunga 1120 km. Quando le placche si urtano, la tensione si accumula nel mezzo. Quando la pressione diventa troppo grande, l’energia si libera con una scossa. Quest’improvviso movimento è un terremoto.

Dove avvengono i terremoti?
Più frequentemente i terremoti tendono ad avvenire su entrambe le cose dell’Oceano Pacifico e nel Giappone. Questo perché le placche di questi continenti scorrono su quelle che formano il fondo dell’Oceano Pacifico. Quest’area è conosciuta come Anello del Fuoco, perché ci sono anche moltissimi vulcani attivi. Quattro su cinque terremoti avvengono nell’Anello del Fuoco. Altre faglie corrono attraverso l’Europa del sud e l’Asia centrale.

La forza dei terremoti
L’intensità dei terremoti è varia. Alcuni sono così deboli che sono sentiti solo all’epicentro o dai sismografi. Altri sono così forti da scuotere migliaia di chilometri quadrati di terra.
Chi vive in zone sismiche sa che è meglio avere molte piccole scosse che non avere attività per un lungo tempo. Questo perché le piccole scosse frequenti rilasciano energia a poco a poco, invece della grande quantità sprigionata da un’unica grande scossa.
Le scosse possono scuotere la terra orizzontalmente o verticalmente.
La forza dei terremoti viene misurata con i sismografi, che registrano i movimenti della terra. Questo strumento è formata semplicemente da una penna che traccia una linea dritta su un rullo. Quando la Terra si muove, la penna viene sballottata fuori dal suo corso normale, e traccia così un rapido segno sulla carta. Ogni minimo movimento viene registrato.
Usando le informazioni del sismografo, gli scienziati determinano la sua forza usando una scala di magnitudine nota come Scala Richter. La definizione ufficiale della magnitudine di un terremoto è: il logaritmo di base dieci dell’ampiezza massima dell’onda sismica (in millesimi di millimetro) registrata con un sismografo standard a una distanza di 100 chilometri dall’epicentro del terremoto.
Fondamentalmente, questa scala è esponenziale, cioè ogni numero è molte volte più piccolo della forza reale.
Un terremoto di magnitudine 2.0 è difficilmente sentito, mentre un terremoto di magnitudine 5.0 rilascia la stessa energia della bomba atomica di Hiroshima. Un terremoto di magnitudine 8.0 è così devastante che pochi edifici, strade e persone sopravvivranno ai suoi effetti.
Charles Richter prese il più piccolo terremoto che riuscì a registrare a quel tempo e gli diede magnitudine 0. Essendo oggi gli strumenti molto più sensibili, gli scienziati possono scoprire anche i più piccoli terremoti di magnitudine zero. I più grandi terremoti sono stati misurati di magnitudine 9.0 Richter.

LA SCALA RICHTER

Magnitudine Danno
4 Un terremoto di questa magnitudine è assai sentito ed è forte abbastanza da rompere l’intonaco.
5 Una forte vibrazione scuote la Terra, danneggiando comignoli e indebolendo edifici.
6 Questo terremoto è abbastanza potente da danneggiare seriamente edifici normali.
7 Questo terremoto è abbastanza forte da distruggere anche gli edifici ben costruiti.
8 Anche gli edifici antisismici sono danneggiati seriamente.
9 Distruzione quasi ovunque.


Un’altra scala che è usata spesso è quella creata da Giuseppe Mercalli nel 1902 per misurare l’intensità di un terremoto. Il danno che la Scala Mercalli misura è descrittivo e non può essere misurato con gli strumenti. L’intensità di un terremoto è misurata da ispettori che guardano i danni e chiedono ai sopravvissuti di rispondere a dei questionari. Un terremoto può avere molte intensità, che diminuiscono via via che ci si allontana dall’epicentro. Una scossa che fa oscillare i lampadari è classificato come 2.0, mentre un terremoto che solleva il terreno, fracassando tutto intorno, è classificato come 12.

LA SCALA MERCALLI

Grado Intensità
I Anche se le persone non possono sentire la scossa, gli strumenti sono in grado di registrarla.
II Alcuni possono sentire la scossa, specialmente se si trovano ai piani superiori degli edifici. Gli oggetti sospesi possono oscillare leggermente.
III Se all’interno, le persone possono sentire una piccola vibrazione, come se un piccolo camion fosse passato nella strada. Gli oggetti appesi oscillano. È difficile per le persone capire che era un terremoto.
IV Le persone sentono una vibrazione, come se un grosso camion colpisse l’edificio. Le pareti di legno si crepano, i piatti strepitano, le auto dondolano.
V Può essere sentito all’esterno ed è forte abbastanza da far schizzare i liquidi fuori dai loro contenitori. Piccoli oggetti cadono e le porte sbatacchiano.
VI Tutti sentono questo terremoto, e alcune persone corrono fuori per la paura. Si può trovare difficoltà a percorrere una linea retta. Finestre e piatti si rompono, i quadri cadono dalle pareti, e le piccole campane suonano.
VII Le persone trovano difficoltà a stare in piedi. Le acque dei laghetti iniziano a ondeggiare, i mobili si rompono, le tegole cadono, l’intonaco si crepa, e le grandi campane suonano.
VIII È difficile guidare, e i terreni umidi si rompono. Edifici, muri, comignoli e monumenti crollano. I rami degli alberi si spezzano e il flusso d’acqua di fontane e delle sorgenti è cambiato.
IX Causa panico generale, persone e animali corrono confusamente. Le fondamenta degli edifici sono danneggiate. I tubi si rompono.
X Mattoni, legno e pezzi di efici cadono. Il terremoto causa parecchie frane, e l’acqua viene schizzata fuori dai fiumi.
XI Il terreno si sposta talmente tanto che le rotaie dei treni vengono distorte. I tubi sotterranei vengono distrutti e quelli sopra il terreno rotti. Nel terreno appaiono fessure, e ci sono molte frane.
XII Ci sono danni ingenti. Quasi tutte le strutture sia sotterranee che non, sono ridotte in macerie. Grandi fessure appaiono nel terreno.


Il peggior danno di solito si ha vicino l’epicentro, il punto sopra il luogo dove è avvenuto il terremoto, l’ipocentro. Gli scienziati sono capaci di localizzare l’epicentro usando le informazioni dei sismografi che si trovano in posti differenti. Ci sono attualmente centinaia di questi strumenti continuamente al lavoro nel mondo.

Scosse di assestamento
Di solito il primo terremoto è il peggiore, ma scosse di assestamento (altre scosse minori) possono seguirlo. Di solito le scosse di assestamento si hanno nei due giorni seguenti la scossa maggiore, ma è anche stato registrato che possono durare per anni. La loro forza, grandezza e frequenza di solito diminuisce col tempo. (Può anche accadere di avere una o più piccole scosse prima di quella più grande). Perché avvengono le scosse di assestamento? Le estremità delle due placche che sono venute a contatto hanno bisogno di aggiustarsi la loro nuova posizione. Le due estremità possono non passare su se stesse scorrevolmente, e questo allineamento aggiuntivo crea le scosse più piccole.
Quando le due placche si sono riassestate, il terreno potrebbe essere cambiato tutto intorno l’area dell’epicentro. Questo è accaduto dopo il terremoto del 1906 a San Francisco, California (Stati Uniti), quando un pezzo di terra lunga 430 chilometri si è spostata verso nord di 6 metri.